La Storia di una Visionaria
Pordenonelegge 2026 ha celebrato il libro “Adele F.”, scritto dalla nipote Maria Teresa Venturini Fendi, che ripercorre la vita di Adele Fendi, figura chiave nella nascita della maison di moda. La storia di Adele non è solo quella di un'imprenditrice audace, ma anche di una donna con un’incredibile sensibilità estetica, capace di intuire il valore dell’arte e del design.
Un Baratto Artistico
L’amicizia tra Adele Fendi e il pittore friulano Mirko Basaldella è uno dei punti focali del libro. La loro relazione, iniziata negli anni Quaranta o Cinquanta, si basava su un sistema di scambi: Adele sceglieva quadri e sculture da Basaldella, mentre quest’ultimo selezionava valigie, pellicce e oggetti preziosi per la capostipate. Questo “baratto” non era solo una transazione commerciale, ma un gioco infantile tra il possesso e il dono, un modo per Adele di circondarsi di bellezza.
I Bracciali di Legno
Un dettaglio particolarmente interessante è rappresentato dai piccoli bracciali scolpiti da Mirko Basaldella. Maria Teresa Venturini Fendi ricorda con affetto: «Ricordo perfettamente una lunga fila di sottili cerchi di legno che mia nonna adorava indossare». Questi monili, realizzati con una contemporaneità sorprendente, rivelano un lato meno conosciuto di Adele, la sua vera passione per l’arte e il bello in ogni forma. Il fatto che Basaldella scelse Roma come uno dei luoghi centrali della propria attività sottolinea l'importanza dell'influenza artistica nella vita di Adele.
Un Gusto Raffinato
Adele Fendi non si limitava a scegliere opere d’arte, ma osservava attentamente l’oggettistica degli alberghi che frequentava, analizzando tessuti, colori e forme. Questo gusto raffinato si rifletteva anche nel suo guardaroba, dove un chemisier con pieghe piatte sul davanti era il capo preferito, scelto per la sua eleganza senza tempo. Il libro evidenzia come la visione imprenditoriale di Adele fosse strettamente legata alla sua sensibilità artistica.