La ‘Scroccona Seriale’ Torna in Azione
Bressanone, provincia di Bolzano – Una donna di 57 anni, soprannominata dai ristoratori e dagli albergatori «scroccona seriale», è tornata a far parlare di sé, accumulando ulteriori denunce per mancati pagamenti. Negli ultimi anni, avrebbe accumulato circa 300 denunce in diverse zone d’Italia, prevalentemente nel Nord-Est, per episodi legati a consumi e soggiorni non saldati.
Gli ultimi due casi si sono verificati a Bressanone, dove è stata denunciata per insolvenza fraudolenta. La vicenda ha riacceso l’attenzione degli esercenti locali, alcuni dei quali hanno iniziato a esporre fotografie della donna all’esterno dei propri negozi, con l'obiettivo di prevenire futuri episodi.
Il Primo Episodio: Ristorante Il Primo
Il primo episodio recente riguarda un ristorante locale. La donna si sarebbe presentata in evidente stato di ebbrezza e, al termine della consumazione, avrebbe rifiutato di pagare un conto da 60 euro. Avrebbe dichiarato di non avere con sé né denaro né documenti. I gestori hanno quindi richiesto l’intervento della polizia e presentato querela.
Il Secondo Episodio: Albergo e Falsa Prenotazione
Pochi giorni dopo, si è verificato un secondo episodio, sempre a Bressanone. La donna ha soggiornato per due notti in un albergo, utilizzando al momento della prenotazione una carta di pagamento non valida e fornendo generalità diverse dalle proprie. Al termine del soggiorno, si è rifiutata di pagare il conto.
Implicazioni Legali e Normative
La vicenda solleva interrogativi sulla responsabilità legale dei clienti in caso di mancato pagamento. Secondo l’articolo 641 del Codice penale, l'insolvenza fraudolenta si configura quando una persona, nascondendo il proprio stato d’insolvenza, assume un’obbligazione con l'intenzione di non adempierla. È importante sottolineare che la semplice mancata saldatura di un conto non costituisce automaticamente reato, ma dipende dalle circostanze e dall'intento del cliente. In caso di danni subiti, i gestori possono presentare querela alle forze dell’ordine e richiedere il risarcimento.