Tramonti di Sotto: Un Omaggio alla Memoria e al Riconoscimento
La sala consiliare del piccolo comune di Tramonti di Sotto, in provincia di Vercelli, è stata ufficialmente intitolata a Giuseppe Fortunato Ronzat, figura chiave nella ricostruzione post-terremoto del 1978. L'iniziativa, promossa dal sindaco Giampaolo Bidoli e dall'amministrazione comunale, rappresenta un tributo al suo impegno costante e alla sua autorevolezza in un momento di profonda crisi per la comunità locale.
Ronzat, soprannominato ‘Scaglia’, era una figura storica del paese, nato nel 1921 e mancato nel 2010. La sua vita è stata caratterizzata da un forte legame con la terra e dalla partecipazione alla Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale, dove ricoprì il ruolo di comandante del battaglione Patria. Dopo aver assunto la carica di sindaco nel 1978, Ronzat si dedicò con determinazione alla gestione della complessa fase di ricostruzione, guidando l'amministrazione per oltre vent’anni e contribuendo in modo significativo alla rinascita del paese.
La cerimonia di intitolazione ha visto la partecipazione dei figli dell'ex sindaco Ronzat, insieme ai sindaci che si sono succeduti nel tempo – Pietro Avon, Arturo Cappello ed Elio Bidoli – e a rappresentanti delle istituzioni locali. L’occasione è stata anche per rendere omaggio alle vittime del terremoto del 1976, in particolare ai vigili del fuoco caduti durante i soccorsi, e all'imprenditore e pilota Antonio Alfano, insieme ad altri tre membri dell'equipaggio coinvolti nell'incidente aereo di Muinta. La deposizione di una corona a Pecol ha segnato un momento di riflessione e memoria.
«La sua figura è emersa con forza in uno dei momenti più bui per Tramonti di Sotto e il Friuli – ha dichiarato il sindaco Bidoli –. La sua visione chiara e concreta, unita alla capacità di coinvolgere attivamente le comunità locali, hanno contribuito a superare le difficoltà e a costruire un futuro migliore». L'intitolazione della sala consiliare rappresenta quindi un riconoscimento duraturo del suo contributo e un simbolo di resilienza per l’intera comunità.