Questa mattina alla questura di Roma è stata inaugurata la toccante installazione dedicata alle vittime del terrorismo della Polizia di Stato. Il ‘Muro della Memoria’, un progetto permanente, celebra i trenta poliziotti caduti nel territorio capitolino durante gli anni di piombo.
Un Omaggio alla Storia e al Sacrificio
L’iniziativa, concepita per restituire identità e voce ai caduti, è realizzata attraverso fotografie, documenti storici e testimonianze d'archivio. Un elemento centrale è l'esposizione dell'Alfetta 1800, veicolo dell'agguato che costò la vita ad Aldo Moro e dei suoi scortatori.
- Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi
- Oreste Leonardi
- Domenico Ricci
Il quotidiano “Il Messaggero” ha svolto un ruolo cruciale nel recupero del materiale documentale necessario. Il direttore Roberto Napolitano ha offerto una lettura storica e giornalistica degli anni di piombo, sottolineando l’eredità morale delle vittime. Il Capo della Polizia Vittorio Pisani ha evidenziato l'importanza di non dimenticare il sacrificio dei caduti, riconoscendo che la serenità del lavoro quotidiano delle Forze di polizia è un'eredità pagata con il loro sangue.
L’evento, accompagnato dalla musica di Ennio Morricone e Richard Strauss, mira a sensibilizzare le nuove generazioni sull'importanza della consapevolezza e della responsabilità civile.