La sottotenente Federica ha fornito una testimonianza inedita dell'interrogatorio condotto con Davide Vella, l’attentatore di Como. In un’intervista rilasciata al Corriere, la poliziotta ha descritto un episodio chiave del confronto, durato circa 40 minuti, durante il quale si è inginocchiata per cercare di raggiungere emotivamente il terrorista.
«In ginocchio, ho supplicato di non lanciarsi», ha dichiarato la sottotenente. «Pensavo: se salvo io, salvo anche lei». Ma le sue suppliche sono state accolte da risposte sempre più disperate e inquietanti: Vella, in preda alla follia, avrebbe ripetutamente espresso il desiderio di essere ucciso.
La scena è stata descritta come straziante e ha gettato nuova luce sulle dinamiche psicologiche che hanno portato all'attentato. La sottotenente ha sottolineato la difficoltà di gestire un individuo in preda a una crisi esistenziale, capace di formulare richieste paradossali e autodistruttive.
L’episodio evidenzia l’estrema complessità delle indagini e dei colloqui con i terroristi, che richiedono non solo capacità investigative ma anche una profonda comprensione della psiche umana. La testimonianza della sottotenente offre un'immagine inedita di un momento cruciale nell'operazione di sicurezza.