Il Friuli Venezia Giulia sta vivendo un significativo recupero nel settore del turismo montano. I primi dati relativi all'estate confermano una tendenza positiva iniziata dopo la pandemia, con un aumento notevole delle presenze nelle località della regione. Nel 2025 si prevede che le visite alle aree montane friulane supereranno i 1,3 milioni di unità, rappresentando un incremento del 24,5% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
Tarvisiano in Testa, la Carnia Accelera
Tra le aree più dinamiche spicca Tarvisano, con un impressionante aumento delle presenze pari al +21,4%. Questo risultato evidenzia l'efficacia delle strategie di promozione turistica e l'attrattività della località per una vasta gamma di visitatori. Anche la Carnia registra un’accelerazione nel flusso di turisti, contribuendo significativamente alla ripresa del settore.
L'obiettivo ora è trasformare questa crescita in uno sviluppo sostenibile e duraturo. Nonostante le dimensioni ridotte rispetto ad altre destinazioni alpine, la montagna friulana dimostra una resilienza e un potenziale di crescita notevoli. Le autorità locali e gli operatori turistici si concentrano su investimenti mirati per migliorare l'offerta turistica, valorizzare il patrimonio naturale e culturale della regione e promuovere pratiche sostenibili.
La ripresa del turismo montano nel Friuli Venezia Giulia rappresenta un segnale positivo per l'economia locale, generando opportunità di lavoro e stimolando la crescita delle imprese del settore. La capacità di attrarre visitatori da diverse aree geografiche testimonia la bellezza e il fascino della regione, con le sue montagne, i suoi borghi storici e le sue tradizioni culturali.