Venzone, Italia e Slovenia Convergono per il Futuro della Montagna
Venzone (UD) – Un convegno storico si è tenuto a Venzone, nel cuore delle Alpi Giulie, riunendo esperti italiani e sloveni per affrontare le sfide del futuro della montagna. L’evento, intitolato ‘Abitare il confine’, promosso da Ater Udine, Riserva MaB Unesco Alpi Giulie e Comune di Venzone, ha rappresentato un momento cruciale per la collaborazione transfrontaliera nella prevenzione dei rischi, nella ricostruzione post-terremoto e nello sviluppo di politiche abitative sostenibili.
Il fulcro del convegno è stato il borgo di Venzone, noto per la sua resilienza e per le mura storiche che hanno resistito ai terremoti. La giornata si è articolata in tre sessioni principali: la prima ha analizzato la capacità di lettura del territorio come strumento di prevenzione, con un focus sull’importanza della conoscenza del paesaggio alpino; la seconda ha confrontato le esperienze dei territori confinanti nel contesto dei terremoti del Friuli e di Bovec; la terza si è dedicata alle sfide dell’abitare in montagna, affrontando temi come lo spopolamento e il ruolo delle politiche abitative.
La presidente di Ater Udine, Vanessa Colosetti, ha sottolineato l'importanza del patrimonio comune rappresentato dalle Alpi Giulie, definendole «un luogo nel quale costruire nuove opportunità di vita e di comunità». L’intervento dell’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha evidenziato il ruolo del policentrismo nella strategia regionale per lo sviluppo delle aree montane, con l'obiettivo di sostenere i piccoli comuni e attrarre nuovi residenti.
Il convegno ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti, professionisti e realtà dell’abitare dei due Paesi. Tra i relatori, il professor Natalino Gattesco dell’Università di Trieste e Guido Bertolaso, ex direttore del Dipartimento della Protezione Civile, hanno fornito approfondimenti sulle tematiche della sicurezza e della prevenzione. La presenza in videoconferenza di esperti sloveni ha ulteriormente arricchito il dibattito, promuovendo lo scambio di buone pratiche.