Istituto Marangoni Milano Design: Innovazione e Intelligenza Artificiale al Cuore del Progettare
Milano, cuore pulsante dell'economia creativa italiana, si conferma ancora una volta polo di innovazione con l’apertura della nuova sede dell’Istituto Marangoni Design in via Verri 4. Questo non è semplicemente un trasferimento fisico, ma la materializzazione di una visione audace: quella di un istituto che anticipa le sfide del futuro del design, integrando la potenza dell'intelligenza artificiale con l'ingegno e la creatività umana.
Il nuovo campus, sviluppato su cinque piani e dotato di oltre 500 metri quadrati di laboratori specializzati, rappresenta un vero e proprio laboratorio di ricerca applicata. L’attenzione è rivolta in particolare ai settori del lusso e dell'alto di gamma, dove la capacità di coniugare tradizione artigianale, cultura estetica e identità di marca con le ultime innovazioni tecnologiche è cruciale. Il cuore pulsante della struttura è il Advanced Design Research Centre, un polo dedicato alla ricerca e sperimentazione che mette in contatto studenti, ricercatori, aziende e istituzioni, guidando lo sviluppo di progetti dall'ideazione alla realizzazione.
Tecnologie all’Avanguardia
Le attrezzature del campus sono all'avanguardia: dalla 3D Printing Farm all'Advanced Prototyping Lab, passando per l'AI Innovation Lab dedicato all'esplorazione dell'intelligenza artificiale generativa anche nel campo della produzione audiovisiva. L’obiettivo è fornire agli studenti gli strumenti necessari per confrontarsi con l'intero processo creativo e produttivo, comprendendo non solo come utilizzare una tecnologia, ma anche quando e perché sceglierla.
Existential Excellence: il Futuro del Design
L’anno accademico 2026/2027 è dedicato al tema di Existential Excellence, che affronta una delle questioni più cruciali del dibattito contemporaneo sulla creatività: il significato dell'eccellenza umana in un'epoca dominata dalla tecnologia. Il valore del progettista non si misura più solo attraverso la qualità tecnica o estetica del risultato, ma soprattutto attraverso la capacità di mettere in discussione ciò che è dato per scontato e di proporre nuove prospettive.