La scena si è spostata a Macao, dove Kyrie Irving ha restituito il favore ai suoi detrattori e ai fan dei Dallas Mavericks. Dopo 586 giorni di assenza dal campo, l'ala piccola ha dominato contro gli Houston Rockets, segnando 14 punti nei primi 12 minuti e contribuendo a una vittoria convincente per i Mavs.
Un Ritorno da Capogiro
La partita è stata caratterizzata dall'entusiasmo del pubblico locale, che ha accolto Irving con cori di supporto e l'appellativo "Mvp, Mvp". Flagg ha subito messo in mostra le sue capacità, rubando una palla a Smart e segnando uno schiacciata spettacolare, mentre Risacher, il rookie numero 1 del draft 2024, ha dimostrato un’acerbo maturità sia fisica che caratteriale. La performance di Irving è stata quella di un giocatore in stato di grazia, capace di segnare contro chiunque, confermando il suo status di ritorno da non sottovalutare.
Nonostante la brillantezza di Irving e alcuni momenti di ispirazione di giocatori come Smith e Reed Sheppard, i Rockets hanno faticato a contenere l'attacco dei Mavericks. Smart, nonostante 13 punti, si è dimostrato un elemento di riserva utile per Houston, evidenziando la forza del roster avversario. La partita ha concluso con una vittoria netta per Dallas (95-85), ma il vero protagonista è stato senza dubbio Irving, che ha ripreso a far sentire la sua voce nel panorama della NBA.
Il ritorno di Irving rappresenta un segnale importante per i Mavericks, che ora possono contare sulla sua esperienza e leadership. La partita a Macao è stata più di una semplice vittoria: è stata una dichiarazione d'intenti, un monito per chiunque abbia dubitato della sua determinazione.