Rimini è stata scossa da un episodio vergognoso avvenuto domenica durante una partita di Serie A2 tra il Rimini Virtus e l’Avellino. La tensione al palazzetto di basket si è fatta subito palpabile, culminando in un'aggressione verbale indirizzata alla moglie israeliana del cestista biancorosso Cody Demps, che fino a poco tempo fa giocava in Israele.
Secondo quanto ricostruito dal Resto del Carlino, i due tifosi avrebbero rivolto alla donna le urla di "assassina, assassina", scatenando il panico tra gli spettatori. L'intervento della Polizia ha portato all'allontanamento dei responsabili, ma la situazione è rapidamente degenerata in un parapiglia nel quale la tifosa incinta, in lacrime, è stata soccorsa da altri presenti.
Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha espresso con parole dure il suo disappunto, definendo l'accaduto una "vergognosa aggressione verbale". Ha ribadito l’impegno della città di Rimini per il valore civile, sottolineando che non giustifica alcuna forma di violenza o prevaricazione. La vicenda ha suscitato un forte dibattito sulla sicurezza e il comportamento dei tifosi durante gli eventi sportivi.
L'episodio evidenzia la necessità di misure più stringenti per prevenire comportamenti irrispettosi e violenti negli impianti sportivi, nonché l’importanza della vigilanza da parte delle autorità e dell’organizzazione degli eventi. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili e stabilirne le eventuali responsabilità.