Tragedia al Porto Vecchio di Trieste: due migranti muoiono intrappolati
Un incendio divampato attorno alle 23:30 di domenica 1° novembre nel Porto Vecchio di Trieste ha causato la morte di due migranti. Le fiamme si sono sviluppate all'interno dei magazzini 18 e 19, dove i corpi delle vittime sono stati individuati solo dopo diverse ore di ricerche da parte dei vigili del fuoco e della polizia scientifica.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio è stato innescato da un fuoco acceso dalle persone presenti all'interno di uno degli stanzoni per riscaldarsi e mangiare. La situazione è rapidamente degenerata con il cedimento di un solaio, che ha travolto le due persone presenti nella struttura, impedendo loro di fuggire. Altre persone presenti nei magazzini sono riuscite a mettersi in salvo.
Le operazioni di soccorso
Le operazioni di ricerca e soccorso si sono protratte per diverse ore, con i vigili del fuoco che hanno indossato autorespiratori per accedere all'edificio. Le complesse operazioni di spegnimento e le ricerche tra le macerie hanno richiesto l’impiego di miniescavatori cingiolati e cesoie per aprire varchi e raggiungere le aree più ostiche. Il personale medico legale ha effettuato i primi accertamenti sul luogo dell'incendio.
Identificazione delle vittime
L'uomo è stato identificato, mentre l’identità della ragazza, che potrebbe essere una senzatetto di origini straniere, è ancora in fase di accertamento. Le prime informazioni suggeriscono che le due vittime sono morte per intossicazione da fumo a causa dell'incendio.
Cause dell'incendio
Le cause dell’incendio non sono ancora state accertate, ma gli investigatori stanno analizzando la dinamica degli eventi e le condizioni dei magazzini. Sono in corso indagini per stabilire se ci siano stati elementi di dolo o negligenza.