Il Tg1 ha diffuso in esclusiva le immagini della bodycam di uno degli agenti intervenuti domenica scorsa a Bologna durante l’operazione che ha portato all’arresto di Abderrahim Fakir. Il video, ora depositato in procura, documenta la progressione dell'intervento della polizia, iniziata poco dopo mezzogiorno. Le riprese mostrano gli agenti che, dopo un attesa di 40 minuti durante i quali Fakir non si è calmato e si temeva una escalation, lo placcano e lo immobilizzano.
La Sequenza dell'Intervento
Il video riprende i momenti cruciali: il placcaggio da parte degli agenti, l’arrivo dei soccorritori e la successiva rianimazione di Fakir. Un elemento chiave emerso dalle immagini è un breve contatto tra Fakir e un'altra persona presente nelle vicinanze di un'auto. Secondo il legale difensivo degli agenti, Gabriele Bordoni, questa situazione ha costretto gli operatori a intervenire per risolvere la minaccia imminente.
La difesa della vittima, Fabio Anselmo, critica aspramente la manovra di rianimazione, sottolineando che Fakir era legato mani e piedi. Anselmo evidenzia l'intollerabilità di questa procedura in un contesto delicato e attribuisce la responsabilità agli agenti per non aver evitato tale misura. La difesa della famiglia Anselmo contesta la gestione dell’intervento.
La vicenda solleva interrogativi sulla dinamica dell’arresto e sulle decisioni prese dagli agenti sul campo. Le immagini della bodycam, ora oggetto di analisi, potrebbero fornire elementi cruciali per ricostruire gli eventi e valutare eventuali responsabilità. La questione del contatto con l'altra persona presente nelle vicinanze è al centro delle indagini.