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Putin cerca un vertice a Shenzhen: Yalta rivisitata?

09 Ottobre 2026 • 2 min
Putin cerca un vertice a Shenzhen: Yalta rivisitata?
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Indice

    Putin cerca un vertice a Shenzhen: Yalta rivisitata?

    Un'intervista apparentemente innocua, quella tra Vladimir Putin e Wang Huiyao, capo del Centre for China and Globalization (Ccg), ha sollevato interrogativi preoccupanti sulle reali intenzioni russe in vista del vertice Apec di Shenzhen. Il primo ottobre, al Club di Valdaj a Mosca, Putin ha espresso la ‘possibilità’ di un incontro con Xi Jinping e Donald Trump, ma ha chiarito che l'invitante sarebbe stata la Cina.

    Yalta come modello?

    L'analogia con la conferenza di Yalta del 1945 è innegabile. La riunione tra Roosevelt, Stalin e Churchill, che ha segnato la divisione del mondo in sfere d’influenza dopo la Seconda Guerra Mondiale, è diventata il punto di riferimento per interpretare le mosse di Putin. Il presidente russo sembra voler replicare quel modello, immaginando un vertice a Shenzhen dove le superpotenze si spartiscono il controllo del ventunesimo secolo.

    Sogni Imperialistici e la Realtà

    Tuttavia, l'analisi di International suggerisce che questo scenario è tutt’altro che realistico. Trump, con le sue priorità orientate alla cancellazione delle sanzioni, e Xi, con i suoi mezzi economici e politici superiori, non necessiterebbero dell'intervento russo per fare pressione su Putin. La guerra in Ucraina, il bombardamento indiscriminato di civili e infrastrutture, e la corruzione a livello internazionale, dipingono un quadro di ‘predatori’ alla ricerca del potere, in linea con i sogni imperialistici che covano sia a Mosca che a Pechino.

    Un'Intesa Pericolosa

    La prospettiva di un'intesa tra le tre potenze – Trump, Xi e Putin – è vista da International come estremamente preoccupante. La convergenza dei loro interessi, caratterizzata da ambizioni imperialistiche e dalla sfiducia nel multilateralismo, rende l’idea di una “Yalta” moderna particolarmente pericolosa per la stabilità globale. Il resto del mondo ha tutte le ragioni per temere un simile scenario.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Internazionale. Leggi originale →

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