Radioterapia Adattiva: Un Nuovo Paradigma nel Trattamento del Tumore
Brescia, 16 Maggio – Il mondo della radioterapia oncologica sta vivendo una rivoluzione grazie all’introduzione della radioterapia adattativa al Centro di Radioterapia e Radiochirurgia Guido Berlucchi di Fondazione Poliambulanza. Questa innovativa tecnologia consente di aggiornare il piano di trattamento in tempo reale, tenendo conto dei cambiamenti anatomici che si verificano durante la terapia stessa. La struttura bresciana è stata la prima in Italia a mettere in funzione un acceleratore lineare dotato di imaging ad alta definizione e capacità di adattamento dinamico.
Come Funziona?
Il processo si basa su una combinazione di tecnologie all'avanguardia. Inizialmente, viene eseguita una TC di centratura per definire il piano di trattamento. Tuttavia, l’anatomia del paziente non è statica: organi e tumore possono spostarsi o cambiare dimensioni nel corso delle settimane. La radioterapia adattiva sfrutta la CBCT (tomografia computerizzata a fascio conico) per ottenere immagini tridimensionali del paziente immediatamente prima dell'irradiazione. Questo permette agli specialisti di individuare eventuali variazioni nella posizione del tumore e degli organi circostanti rispetto al piano iniziale.
Un fisico medico, in collaborazione con l’équipe multidisciplinare, ricalcola la dose di radiazioni e verifica la distribuzione della stessa, tenendo conto delle nuove informazioni. Questo processo viene ripetuto prima di ogni seduta di trattamento. L'obiettivo è massimizzare l'efficacia del trattamento colpendo il bersaglio tumorale con la massima precisione possibile, minimizzando al contempo i danni agli organi sani circostanti.
Il Ruolo dell’Intelligenza Artificiale
L'innovazione bresciana non si limita all’imaging ad alta definizione. L'acceleratore lineare è potenziato dall'intelligenza artificiale, che automatizza diverse fasi del processo, dalla contornatura degli organi alla verifica della dose. Il software dedicato supporta il medico e il fisico nel monitoraggio continuo dell’anatomia del paziente e nell’adattamento del piano di trattamento. Questo approccio integrato rappresenta un passo avanti significativo nella precisione e personalizzazione della radioterapia.
Un recente studio tedesco, che ha analizzato 155 sedute per otto pazienti con tumore alla prostata, ha confermato l'efficacia di questa tecnica. I ricercatori hanno osservato che anche durante la fase di adattamento, la dose erogata al bersaglio tumorale rimaneva più vantaggiosa rispetto a quella del piano iniziale non adattato.
Investimenti e Prospettive Future
Il progetto del Centro di Brescia richiede un investimento complessivo di 10,8 milioni di euro. Questo include l'acquisto di due nuovi acceleratori lineari Elekta, la costruzione di un nuovo bunker, la riqualificazione degli spazi assistenziali e l’implementazione di un day hospital dedicato. Il rinnovamento del centro rafforza la collaborazione con la Fondazione Guido Berlucchi, impegnata da oltre 25 anni nella ricerca oncologica.