Papa chiama il leader ucraino: «Tregua a Oleshky, città affamata». Putin a Trump: vertice con Xi
Un fronte di incertezza si profila sul conflitto in Ucraina, con un appello urgente del Papa per una tregua immediata nella città di Oleshky e dichiarazioni contrastanti da parte di Washington. Donald Trump ha infatti aperto la porta a un vertice trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Cina, mentre il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha esprime forti preoccupazioni riguardo alla mancata partecipazione di Kiev.
Le dichiarazioni del Papa
Papa Francesco ha telefonato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sollecitandolo a ottenere una tregua immediata nella città di Oleshky, pesantemente danneggiata dai combattimenti. «La città è affamata», ha dichiarato il Pontefice, sottolineando l'urgenza della situazione umanitaria e la necessità di un cessate il fuoco per consentire l'accesso ai soccorsi.
Le aperture di Trump
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la sua disponibilità a partecipare a un incontro trilaterale con Vladimir Putin e Xi Jinping. L’obiettivo principale di questo vertice sarebbe quello di discutere di armamenti e disarmo nucleare, oltre che di questioni commerciali. La proposta è emersa dopo una telefonata tra Trump e Putin all'inizio del mese, in seguito alla quale il tycoon ha sospeso temporaneamente le sanzioni sull’acquisto di gasolio russo, in un tentativo di contenere i prezzi del carburante.
Le reazioni internazionali
La decisione di Trump è stata accolta con cautela dal ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, che ha espresso preoccupazione per il rischio che un vertice senza la partecipazione di Kiev possa prolungare il conflitto. «Un incontro trilaterale tra i leader di Ucraina, Stati Uniti e Russia potrebbe contribuire a porre fine alla guerra più rapidamente», ha dichiarato Sybiha, aggiungendo che un incontro tra Russia, Cina e Stati Uniti «incoraggerebbe Putin a continuare questa guerra».
Le critiche di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato la decisione di Trump di allentare le sanzioni sulle forniture di gasolio russo, accusando il suo omologo statunitense di essere «dalla parte sbagliata della storia». Trump ha respinto le critiche, sostenendo che Zelensky non sappia di cosa stia parlando e aggiungendo: «Forse è arrivato il momento che Zelensky trovi qualcun altro per negoziare».