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Il Generale Masiello: «La guerra è ibrida, dobbiamo cambiare la percezione»

04 Ottobre 2026 • 2 min
Il Generale Masiello: «La guerra è ibrida, dobbiamo cambiare la percezione»
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    Il Generale Masiello: «Siamo in guerra, ibrida ma guerra. Il rischio è di scivolare per errore in un confronto aperto»

    Roma – Il generale Marco Masiello, capo del Dipartimento operazioni della Difesa, ha lanciato un appello urgente per una nuova cultura della difesa in Italia, sottolineando che il Paese si trova ad affrontare una guerra ibrida che richiede un cambio di prospettiva. «Siamo in guerra, ibrida ma guerra», ha dichiarato all’Corriere, evidenziando il rischio concreto di un’escalation involontaria verso un confronto aperto.

    Secondo Masiello, il dibattito sulla leva militare, pur comprensibile, rischia di essere fuorviante. Il problema principale non è lo strumento della leva, ma la percezione della difesa come una “faccenda da specialisti”, accentuata dalla sospensione del servizio e dalla conseguente perdita di contatto tra le forze armate e la società civile. «La questione, chiaramente, non riguarda solo l’Esercito, ma come capo di questa forza armata ritengo che negli ultimi vent’anni la difesa sia diventata, nella percezione comune, una “faccenda da specialisti”», ha spiegato.

    Per invertire questa tendenza, il generale sta promuovendo un approccio basato sulla «cultura della difesa» e sul contatto diretto con il mondo civile. Questo si traduce in iniziative concrete come la “Drone Challenge” a Tor di Quinto, dove piloti militari e specialisti civili hanno collaborato e interagito con il pubblico, dimostrando l’applicazione pratica delle tecnologie avanzate. «Ci tengo però a dire che per noi è stato soprattutto un momento di apprendimento : ho visto ragazzi di vent’anni fare cose che ‒ al nostro interno ‒ avremmo impiegato anni ad imparare», ha aggiunto.

    I dati dei sondaggi confermano la distanza tra l'opinione pubblica e la realtà della difesa. Solo il 6% dei giovani è disposto a difendere il Paese, mentre circa quattro italiani su dieci considerano le risorse destinate alla Difesa un costo, con un aumento di otto punti in due anni. Tuttavia, Masiello sottolinea che una spiegazione adeguata del ruolo della difesa può modificare questa percezione. «Quando si spiega, la percezione cambia», ha concluso.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Corriere. Leggi originale →

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