Farmacie Italiane: Il Modello Valorizzato dall’UE per la Sanità di Prossimità
Il Commissario europeo per la Salute, Olivér Várhelyi, ha recentemente confermato l'interesse dell'Unione Europea verso il modello italiano della farmacia di comunità, evidenziando come questo approccio possa rappresentare un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria territoriale in tutta Europa. La visita del Commissario a una farmacia di Milano, nel contesto delle iniziative dedicate alla prevenzione cardiovascolare, ha sancito il riconoscimento del successo del ‘piano Gemmato’ per la trasformazione delle farmacie da semplici dispensari a centri di cura e prevenzione.
Il Modello ‘Farmacia dei Servizi’
Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha infatti posto al centro della propria azione la valorizzazione del ruolo delle farmacie come punti di accesso primari per i cittadini. Questo modello si basa su una serie di servizi ampliati, che vanno oltre la tradizionale dispensazione di farmaci: telemedicina, test diagnostici di prima istanza (come elettrocardiogrammi e spirometrie), vaccinazioni, screening cardiologici e monitoraggio dell’aderenza terapeutica. L'obiettivo è quello di integrare sempre più le farmacie nel Servizio Sanitario Nazionale, sfruttando la loro prossimità e competenze per semplificare l'accesso ai cittadini a prestazioni sanitarie di minore complessità.
Finanziamenti e Prospettive Future
Un elemento chiave del successo di questo modello è stato il finanziamento strutturale di 50 milioni di euro annui, destinato alla ‘Farmacia dei Servizi’ a partire dal 2026. Questo investimento ha permesso di stabilizzare le risorse e di dare continuità a un presidio dell'assistenza territoriale. La visita del Commissario Várhelyi ha confermato l'importanza di questa stabilizzazione, sottolineando come la farmacia possa diventare un elemento centrale nella presa in carico dei pazienti e nel monitoraggio della loro salute. Il sottosegretario ha inoltre evidenziato la necessità di costruire un sistema capace di integrare assistenza e prossimità, con la farmacia che assume un ruolo attivo nella rete dell’assistenza territoriale.
La Visione Europea
Il Commissario Várhelyi ha sottolineato come il modello italiano possa essere replicato in altre realtà europee, evidenziando l'importanza di una sanità che non aspetta necessariamente il cittadino nelle grandi strutture, ma prova ad avvicinarsi ai luoghi della vita quotidiana. La visita a Milano ha rappresentato un’opportunità per dimostrare come la farmacia possa diventare un punto di riferimento per la prevenzione e l’individuazione precoce dei fattori di rischio, contribuendo al benessere della popolazione.