La neoprimatista italiana del lungo, Larissa Iapichino, ha riscritto la storia del salto in lungo dopo un’incredibile performance a Eugene, Oregon. Dopo quasi 28 anni, il record italiano, precedentemente detenuto dalla madre Fiona May, è stato superato di un centimetro, raggiungendo i 7.12 metri.
La gara, iniziata con problemi alla scarpa destra e una serie di sensazioni confuse, si è conclusa con un tentativo finale che ha portato a un nuovo record, nonostante il vento instabile. Iapichino ha espresso la sua gratitudine verso la madre, ex primatista, e ha ribadito le sue ambizioni per i Campionati Europei di Birmingham.
L’atleta ha inoltre commentato l'importanza del percorso iniziato nella stagione indoor e ha espresso il suo sostegno alle borse di studio previste dal CIO per gli atleti olimpici, sottolineando la necessità di superare le ipocrisie legate al concetto di dilettantismo.