Un viaggio nell'interiorità di Artie Dam
Elizabeth Strout, vincitrice del Premio Pulitzer per ‘Olive Kitteridge’, torna con ‘Le cose che non diciamo’ (Einaudi), un romanzo che promette di continuare a conquistare i lettori con la sua prosa intensa e la capacità di scavare nelle profondità dell'animo umano. Il libro, già finalista al Booker Prize, introduce il personaggio di Artie Dam, un insegnante di storia in una tranquilla cittadina della costa del Massachusetts, che si trova ad affrontare una crisi esistenziale e a confrontarsi con i segreti che hanno minato la sua vita e quella dei suoi cari.
Un uomo al centro di un microcosmo
Artie è un uomo apparentemente felice, sposato con Evie, una terapeuta familiare, e padre di Rob, un ingegnere. Tuttavia, sotto la superficie della normalità si nasconde un senso di solitudine e di incomunicabilità. Il romanzo dipinge un affresco dettagliato del suo mondo, popolato da amici, vicini e studenti, ognuno dei quali contribuisce a creare un microcosmo in cui le piccole cose quotidiane diventano portatrici di grandi segreti.
Il fulcro della narrazione è l'incidente che ha coinvolto Rob una decina di anni prima: la perdita della fidanzata in un tragico incidente stradale ha lasciato cicatrici profonde nella famiglia. Questo evento, insieme alle scelte individuali dei membri della famiglia – Evie che si dedica alla terapia, Rob che diventa taciturno e Alfie che soffre per il figlio – ha contribuito a creare una frattura tra Artie e i suoi cari. La consapevolezza di queste ‘cose che non diciamo’ lo tormenta, spingendolo a interrogarsi sul significato della sua esistenza.
Temi centrali e ambientazione
Il romanzo affronta temi universali come il segreto, la solitudine, il rimpianto e la difficoltà di comunicare. L'ambientazione, una piccola cittadina della costa del Massachusetts, contribuisce a creare un'atmosfera malinconica e contemplativa. La pandemia di COVID-19 e le imminenti elezioni del 2024 aggiungono ulteriori elementi di tensione e incertezza al quadro.
- Personaggi principali: Artie Dam, Evie, Rob, Ken Moynihan
- Temi: Segreto, solitudine, famiglia, comunicazione, memoria
‘Le cose che non diciamo’ è un romanzo che invita alla riflessione sulla fragilità dell'esistenza umana e sull'importanza di affrontare i propri demoni interiori. La scrittura di Strout, precisa e evocativa, riesce a creare personaggi complessi e realistici, con cui il lettore può facilmente entrare in empatia.