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Il Confine che si Sfumata: Ricordi e Nuove Prospettive tra Gorizia e Nova Gorica

04 Ottobre 2026 • 3 min
Il Confine che si Sfumata: Ricordi e Nuove Prospettive tra Gorizia e Nova Gorica
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Indice

    Il Confine che si Sfumata

    Gorizia e Nova Gorica, unite da un confine storico ma segnato da decenni di divisione, stanno costruendo un futuro comune grazie a iniziative come Go!2025. Un’intervista esclusiva con Antonella Gallarotti, figlia del tempo e autrice del libro "111 luoghi di Gorizia e Nova Gorica che devi proprio scoprire", ci offre uno sguardo intimo sull'evoluzione di questo rapporto, dalla visione lungimirante dei suoi genitori alla realtà odierna.

    Dalle Prime Incontrazioni alle Leggende Familiari

    Negli anni '60, il sindaco di Gorizia, suo padre, e l’allora sindaco Štrukelj gettarono le basi per la collaborazione tra le due amministrazioni. Come ricorda Gallarotti, «una scelta importante, per certi aspetti coraggiosa, che guardava al futuro». La memoria del padre era costellata della citazione dei versi di Prešeren, un invito a considerare il confinante come un vicino, non come un nemico. Da bambina, il confine per Gallarotti rappresentava una separazione tra due mondi: «Con la mia famiglia facevo gite nell’ex Jugoslavia, non tanto a Nova Gorica, quanto a Loqua e nella valle dell’Isonzo». La paura era più un timore di entrare in un mondo estraneo, consapevole della necessità di comportarsi con cautela.

    Un Confine che si Riconosce Ancora

    Dopo l’indipendenza della Slovenia nel 1991, il confine ha assunto un nuovo significato. «Lo si supera con un altro spirito, con leggerezza», afferma Gallarotti. Oggi, il confine è attraversato più frequentemente rispetto al passato, per acquisti, cene o per consultare libri nella biblioteca Bevk. Il suo libro, “111 luoghi di Gorizia e Nova Gorica che devi proprio scoprire”, l’ha portata a esplorare a fondo Nova Gorica e i suoi dintorni, incontrando persone straordinarie come Oskar Kogoj.

    Lingua e Nuove Dinamiche

    Un elemento chiave nell'evoluzione del rapporto tra le due città è cambiato con l’aumento della conoscenza dell’inglese da parte dei giovani. «Un tempo era la non conoscenza dello sloveno a rendere il passaggio del confine l’approdo in un altrove», spiega Gallarotti. La comunicazione degli eventi, tuttavia, rimane una sfida, nonostante Go!2055 abbia fatto progressi significativi.

    Approfondimento: L'intervista evidenzia come il confine, un tempo percepito come una barriera linguistica e culturale, stia perdendo la sua connotazione negativa. La facilità di attraversamento, incentivata da iniziative come Go!2055, ha portato a un aumento degli scambi commerciali, culturali ed economici tra Gorizia e Nova Gorica. La crescente conoscenza dell'inglese da parte dei giovani sta contribuendo a superare le barriere comunicative, favorendo una maggiore integrazione e collaborazione tra le due comunità. Il progetto Go!2055, con il suo focus sulla cultura e sul turismo, rappresenta un motore fondamentale per la costruzione di un futuro comune.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Il Piccolo. Leggi originale →

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