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Addio Sandro Mazzola: Un Funeral Funto di Rito a Milano, Applausi e Ricordi per l'Inter

21 Settembre 2026 • 2 min
Addio Sandro Mazzola: Un Funeral Funto di Rito a Milano, Applausi e Ricordi per l'Inter
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    Addio Sandro Mazzola: Un Funeral Funto di Rito a Milano, Applausi e Ricordi per l’Inter

    Milano ha salutato ieri Sandro Mazzola, la bandiera nerazzurra scomparso all'età di 83 anni. Il funerale si è tenuto nella Basilica di Sant’Ambrogio, con un'atmosfera carica di emozione e rispetto. L'accesso alla basilica era limitato, con divieto di telecamere e fotografie all'interno, ma la presenza dei tifosi dell’Inter ha reso il momento ancora più toccante.

    La curva Nord intonò subito il coro “C’è solo l’Inter”, mentre il feretro uscì dalla basilica accompagnato da applausi e fumogeni nerazzurri. Massimo Moratti, pur preferendo che fosse il parroco leggesse il suo messaggio, esprimeva il dolore per la perdita di un idolo: “Hai suscitato entusiasmo e rispetto in tutti noi. Non ti scorderemo mai. Un bacio. Massimo Moratti”.

    Un momento particolarmente significativo fu l'intervento di Javier Zanetti, presidente dell’Inter, che ricordò Mazzola come “un mingherlino che ci faceva sentire campioni”, sottolineando la sua dedizione alla maglia nerazzurra e il suo amore per il calcio. Il ricordo del legame con Gianni Rivera, caratterizzato da sfida e rispetto, aggiunse un ulteriore strato di emozione al commovente tributo.

    La cerimonia vide la presenza anche di rappresentanti della Juventus, testimonianza del profondo rispetto che il club bianconero nutriva per Mazzola. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, furono in prima fila con la famiglia di Mazzola, unitamente a figure istituzionali come il Presidente emerito dell'Inter, Massimo Moratti, e il Presidente della Regione Lombardia. La presenza del figlio Valentino Mazzola, morto nell’incidente di Superga, aggiunse un tocco di malinconia al ricordo del grande giocatore.

    Approfondimento: Il funerale di Sandro Mazzola ha rappresentato un momento di profonda riflessione sul legame tra il giocatore e la sua città, Milano. La presenza dei dirigenti della Juventus sottolinea l'importanza del suo contributo calcistico, con quattro scudetti e due Coppe dei Campioni vinti all’Inter. Il ricordo della sfida con il Real Madrid a Vienna, dove Mazzola segnò due reti, evidenzia la sua creatività e il suo stile di gioco unico, basato sulla fantasia e sull'amicizia tra i compagni. La sua infanzia, segnata dalla perdita del padre, lo ha reso ancora più determinato a seguire le orme del genitore nel mondo del calcio, trovando nell’Inter una vera e propria ‘mamma’.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Repubblica. Leggi originale →

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