Carlotta Bleggi, 27 anni, ha scoperto di avere una leucemia acuta mieloide grazie alla donazione del sangue. La sua diagnosi, caratterizzata da una mutazione nel gene NPM1, sarebbe stata evitata se non fosse stato per la tempestiva individuazione della malattia e l'intervento immediato del Cancer Center di Humanitas Rozzano.
La svolta è arrivata grazie a un protocollo sperimentale che ha combinato chemioterapia tradizionale con un farmaco innovativo, guidato dall’ematologa Marta Ubezio. La giovane fisioterapista, tornata in Trentino dopo il periodo di cura, ha dimostrato una notevole resilienza e positività durante l'intero percorso.
La fiducia nella ricerca, unita alla volontà di raggiungere obiettivi concreti come il ritorno a casa e le chiacchiere con i propri cari, hanno giocato un ruolo fondamentale nel suo recupero. Carlotta sottolinea l’importanza della testa e della positività quando si affrontano sfide così difficili.