La situazione nel centro di Milano, dopo le violente manifestazioni e i numerosi episodi di saccheggio registrati nelle ultime ore, è grave. La stima dei danni subiti dagli esercizi commerciali è salita a circa un milione di euro, secondo quanto dichiarato da Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano.
Impatto Economico e ‘Danno di Immagine’
Barbieri ha precisato che questa cifra include non solo le perdite materiali dovute alla distruzione o al furto, ma anche le conseguenze economiche derivanti dalle chiusure forzate e dalla diminuzione degli incassi. Un fattore aggravante è rappresentato dalle disdette di clienti, in particolare stranieri, con ripercussioni negative su ristoranti e alberghi. Il rappresentante di Confcommercio ha sottolineato l'esistenza di un ‘danno di immagine’ per la città, alimentando i timori di una potenziale perdita di attrattiva turistica.
La Confcommercio non attribuisce solo responsabilità alle forze dell’ordine, sollecitando un approccio più ampio alla questione. “Serve un processo educativo e sociale”, ha affermato Barbieri, suggerendo misure come la rigenerazione urbana e il contrasto alla desertificazione commerciale attraverso iniziative come il progetto Cities, volto a rivitalizzare i quartieri e sostenere le attività di vicinato. L'associazione auspica che le istituzioni valorizzino questi esercizi commerciali per evitare l’abbandono di intere zone da parte di servizi essenziali e luoghi di incontro.
L'obiettivo finale, secondo Barbieri, è quello di creare città vivibili attraverso l'integrazione del tessuto urbano residenziale e commerciale, riconoscendo che la vitalità dei quartieri dipende dalla presenza di negozi e spazi di socializzazione. La sicurezza rimane una priorità, ma non può essere l’unica soluzione.