I Houthis, gruppo ribelle dello Yemen sostenuto dall'Iran, hanno espresso preoccupazione per la presenza di aerei militari occidentali nello spazio aereo del paese. Secondo quanto riportato dal Corriere, il messaggio, non specificato nel testo originale fornito, evidenzia una crescente tensione tra i ribelli e le potenze internazionali impegnate nella lotta contro il loro potere.
Preoccupazioni e Richieste dei Houthis
La comunicazione, apparentemente diretta a un interlocutore italiano (non identificato), sottolinea la percezione che i voli militari occidentali rappresentino una forma di sorveglianza e minaccia. Questa posizione riflette l'escalation del conflitto nello Yemen, dove i Houthis controllano ampie aree territoriali e combattono contro il governo sostenuto da una coalizione guidata dall’Arabia Saudita.
La questione è stata ripresa dal Ministro degli Esteri francese Bruno Le Maire, che ha espresso preoccupazione per la presenza aerea. In parallelo, il ministro greco Nikos Dendias ha ribadito l'importanza di rafforzare la missione navale Aspides, un’iniziativa europea volta a proteggere le rotte commerciali nel Mar Rosso e nel Mediterraneo orientale, minacciate dai raid dei Houthis contro i convogli mercantili. La proposta è stata condivisa da Gabriel Kallas, che ha concordato con l'esigenza di una maggiore protezione delle navi.
La vicenda evidenzia la complessità della situazione nello Yemen e le implicazioni geopolitiche del conflitto. L’aumento dei raid dei Houthis contro le navi mercantili ha spinto diverse compagnie a deviare le rotte, aumentando i costi e il rischio di crisi umanitarie. La missione Aspides rappresenta un tentativo di mitigare queste conseguenze, ma la sua efficacia dipende dal sostegno e dal potenziamento da parte degli Stati membri.