Il Grave Deficit Finanziario della Sanità Pubblica
Un'inchiesta condotta da Gimbe evidenzia un divario preoccupante tra le necessità di spesa per la sanità pubblica italiana e i fondi effettivamente disponibili. Secondo i dati raccolti, la carenza di finanziamento ammonta a 18,8 miliardi di euro nel periodo 2022-2026, con implicazioni dirette sulla qualità dei servizi offerti e sull'accesso alle cure per i cittadini.
Dati Chiave e Trend Negativi
- Nel 2022, il fondo sanitario nazionale valeva 125,4 miliardi di euro, con un rapporto con il PIL del 6,27%.
- Nonostante l'aumento del fondo a 142,9 miliardi nel 2026, il rapporto con il PIL è rimasto inferiore.
- Il Dpfp 2026 prevede una riduzione della spesa sanitaria nei prossimi anni, con un allargamento della forbice tra previsioni e entità del fondo (da 7,6 a 14 miliardi nel 2029).
L'Inflazione, l'Invecchiamento e le Regioni
La spesa sanitaria è in costante crescita, aggravata dall'inflazione e dall'invecchiamento della popolazione. Le Regioni, di conseguenza, sono costrette a coprire il deficit con risorse proprie, creando un circolo vizioso che potrebbe compromettere l’erogazione dei servizi.
Aumento delle Assicurazioni Sanitarie e Disuguaglianze
Parallelamente, si osserva un aumento delle spese per le assicurazioni sanitarie private (da 4,69 a 5,29 miliardi), con un conseguente spostamento di risorse dal servizio pubblico verso la copertura privata. Ciò rischia di ampliare le disuguaglianze nell'accesso alle cure.
Carenza del Personale Sanitario
I dati Istat e dell’Ocse evidenziano ulteriori criticità: oltre 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a visite o esami nel 2024, mentre il numero di infermieri (6,9 ogni 1.000 abitanti) è inferiore alla media OCSE (9,7). Circa il 20% degli infermieri pubblici non svolge la professione.