Giuliano Giannichedda racconta la sua incredibile storia all'Udinese, iniziata con l'intervento del prete don Mario. L'ex centrocampista rivela i dettagli dell'incontro a Ischia-Sora e come il sacerdote, insieme al direttore sportivo Frasca, lo portò a Milano per concludere l’affare.
«Mi vennero a vedere in un Ischia-Sora, dovevo andare al Genoa e invece...», racconta Giannichedda. L'ambiente friulano, caratterizzato dal lavoro e dalla cultura del calcio, gli permise di crescere rapidamente, passando dalla Serie C alla A in soli pochi mesi.
Il suo rapporto con l’allenatore Zaccheroni è stato fondamentale: «Un maestro», afferma Giannichedda, ammirando la sua capacità di motivare i giovani. Il giocatore menziona anche altri compagni di squadra importanti come Stefani, Manni e Mauro, evidenziando il contributo di tutti alla vittoria dell'Udinese.
Giannichedda sottolinea l’impatto della fisicità e della velocità del gioco nella promozione all'A, ma ricorda anche le sfide affrontate contro avversari come Totti e Zidane. «La volontà era quella di non perdere neanche un contrasto», afferma con orgoglio.