Genoa, De Rossi: Una vittoria di carattere e di continuità
Il Genoa ha sorpreso la Juventus con una vittoria per 2-0 al Ferraris, un risultato che secondo l'allenatore Daniele De Rossi rappresenta il culmine di un percorso iniziato settimane prima. La partita, giudicata da De Rossi come ‘più difficile’, è stata caratterizzata da una ripresa del carattere dopo un primo tempo meno incisivo, evidenziando la crescita individuale e la compattezza dello spogliatoio rossoblu.
Le parole di De Rossi
«Ci sono state altre belle prestazioni», ha dichiarato De Rossi, sottolineando l'importanza della continuità rispetto alle partite precedenti. «Ho chiesto ai miei una ripresa diversa rispetto alle precedenti uscite: a fine primo tempo ho detto che le nostre riprese non sono state all’altezza e abbiamo fatto una frazione di carattere». L'allenatore ha elogiato i singoli, tra cui Vitinha, a cui riconosce un ruolo fondamentale, e Tommaso Baldanzi, pronto quando chiamato in causa.
De Rossi ha anche affrontato il tema della gestione delle energie, sottolineando la necessità di coinvolgere tutti gli elementi della rosa, soprattutto considerando il programma fitto di impegni. Un accenno particolare è stato fatto alla situazione di Spalletti, considerato da De Rossi uno dei migliori allenatori in circolazione, che si tirerà fuori dalla difficile situazione.
La rotazione e la fiducia
L'allenatore ha evidenziato l’efficacia della rotazione tra i giocatori entrati a gara in corso, che hanno contribuito a intensificare la pressione sulla Juventus. Non ha espresso dubbi sulla fiducia nel trequartista Tommaso Baldanzi, definendolo il suo “figlio”, pur sottolineando la necessità di valutare le prestazioni degli altri giocatori.
Prospettive future
De Rossi ha concluso ribadendo l'obiettivo di vincere ogni partita, con particolare attenzione alla prossima sfida contro il Lecce. Ha sottolineato l’importanza dell’aspetto mentale nella preparazione della partita, dedicando il 30% degli sforzi tattici e il 70% allo stato psicologico dei giocatori, evidenziando la necessità di evitare di sottovalutare gli avversari.