Garlasco, Lombardia – Nuove scoperte nella vicenda di Chiara Poggi, condannata a 16 anni per l'omicidio di Andrea Barbieri, hanno riportato alla luce una valutazione psicologica mai depositata sul giovane Alberto Stasi, testimone chiave nell’inchiesta. Il materiale, risalente al 2007 e ritrovato da un pool di procura e pubblica difesa, è costituito da tredici pagine redatte dalla dottoressa Alessandra Bramante, psicologa e criminologo clinica, contenenti una dettagliata analisi delle dichiarazioni di Stasi raccolte in diversi interrogatori.
Il documento, ora al vaglio degli inquirenti, include tabelle comparative dei verbali di assunzione informazioni, presentazione spontanea e interrogatorio del 22 agosto 2007. La valutazione psicologica evidenzia un quadro disturbante del giovane bocconiano, descritto con termini come «calcolatore», «manipolatore» e «tendenza narcisistica». La Bramante annota una freddezza innaturale, l’assenza di emozioni, e una marcata focalizzazione su sé stesso, oltre a contraddizioni evidenti nelle sue affermazioni. Tra le osservazioni più inquietanti, si segnalano riferimenti a regali stravaganti (un vibratore incluso), un rapporto ambiguo con la vittima descritta come “non pensata” e una tendenza all’ipercontrollo.
Le tabelle contengono anche un lungo elenco di osservazioni sulla psicologia di Stasi, che include elementi come «indifferenza estrema nei confronti della vittima», «ambivalenza e contraddizioni rispetto al sesso» e «tendenza al controllo anzi all’ipercontrollo». L'avvertenza finale sottolinea che le considerazioni sono basate sulle carte presentate. La scoperta ha immediatamente riacceso il dibattito sulla credibilità di Stasi, figura centrale nel processo contro Poggi.
Il pm titolare dell'inchiesta si è espresso preoccupato per l’autorizzazione alla valutazione psicologica, chiedendo chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato all’esecuzione del documento. La vicenda solleva interrogativi sulla gestione delle testimonianze e sull’utilizzo di strumenti di analisi psicologica in contesti giudiziari.