Caso Garlasco: Il Processo a Sempio Rischia di Ritardare di Un Anno e Mezzo
Le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco (Pavia), si stanno rivelando molto più complesse del previsto. L'eventuale processo contro Andrea Sempio, indagato come principale sospettato, potrebbe non iniziare prima di un anno e mezzo, a causa dell'intreccio tra diverse linee investigative e la necessità di valutare la revisione della sentenza nei confronti di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva.
L’Impatto della Revisione della Sentenza
Il giudice dell’udienza preliminare potrebbe sospendere il giudizio a carico di Sempio in attesa dell’esito della revisione della sentenza nei confronti di Stasi. Questo scenario, già verificatosi nel caso strage di Erba, ha portato a un iter processuale lungo e tortuoso, che si è concluso solo dopo quasi due anni, con esiti negativi per tutte le parti coinvolte.
Le Prove in Discussione
Al momento, la difesa di Sempio sta raccogliendo cinque perizie che mirano a smontare le accuse della Procura. In particolare, si analizzano le impronte sul pavimento (le cosiddette ‘orme a pallini’), ritenute cruciali dall’accusa, e i risultati ottenuti su una specifica traccia di suola. La difesa sostiene che la dimensione del piede di Sempio non corrisponde alle dimensioni delle scarpe associate alle impronte, escludendo così il suo coinvolgimento.
La Valutazione dell’Istituzione Corte Costituzionale
Un ulteriore elemento di incertezza è rappresentato dalla possibile istanza di trasmissione degli atti alla Corte costituzionale da parte della difesa di Sempio. La motivazione risiede nel contrasto tra un condannato definitivo e un nuovo imputato, che secondo i legali dovrebbe essere oggetto di revisione prima dell'avvio di un nuovo processo. Questo scenario è stato già affrontato nel caso della strage di Erba.
La procuratrice generale Francesca Nanni ha dichiarato che i tempi per una decisione non saranno brevi, e che l’esame dei fascicoli trasmessi dal procuratore Fabio Napoleone richiederà un'attenta valutazione. Il caso Garlasco si preannuncia quindi come uno degli iter processuali più complessi e lunghi della cronaca giudiziaria recente.