Garlasco: Nuove Scoperte sul DNA e la Morte di Chiara Poggi
Il caso di Chiara Poggi, uccisa nel 2007 a Garlasco (Pavia), riemerge con forza grazie a nuove indagini e analisi scientifiche. La Procura di Pavia ha disposto una seconda chiusura delle indagini preliminari nei confronti di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, accusato di omicidio aggravato. Questa nuova fase investigativa, iniziata con un avviso di conclusione delle indagini notificatole a settembre 2023, si concentra su elementi precedentemente emersi e sulle analisi effettuate nel 2007, in particolare sul DNA presente sui pedali di una bicicletta e sulla possibile impronta 33 trovata sulla parete delle scale della villetta.
Le Nuove Analisi Scientifiche
Le consulenze scientifiche depositate dalla Procura, condotte da Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli, rafforzano l'impianto accusatorio nei confronti di Sempio, evidenziando la presenza di DNA compatibile con lui sui pedali. Tuttavia, i magistrati pavonesi hanno anche sollevato interrogativi sulla documentazione e sulle modalità di esecuzione delle analisi del 2007, aprendo una nuova fase di indagine.
Elementi Chiave dell'Indagine
- Impronta 33: La traccia palmare sulla parete della cantina è considerata un elemento cruciale per l'accusa, con Sempio accusato di averla lasciata sul luogo del crimine.
- Scarpa a Pallini: La scoperta di una scarpa con suola a pallini ha contribuito alla ricostruzione dell'aggressione.
- DNA sui Pedali: L'analisi del DNA presente sui pedali della bicicletta, utilizzata dalla vittima, fornisce un elemento diretto collegato a Sempio.
- Tempo Trascorso: La Procura sta analizzando il tempo trascorso tra l’aggressione e la morte di Chiara Poggi per ricostruire con precisione le dinamiche del fatto.
Reazioni delle Difese
La difesa di Sempio contesta l'interpretazione dell'impronta 33 e della ricostruzione dell’aggressione, mentre la famiglia Poggi continua a sostenere la validità della condanna di Alberto Stasi (già condannato in via definitiva). Anche gli avvocati dell'ex fidanzato della vittima ritengono che le nuove scoperte possano mettere in discussione il precedente procedimento. La Procura ha dato a Andrea Sempio 20 giorni per studiare il nuovo fascicolo e presentare eventuali osservazioni.