Tolmezzo vive una fase di profondo cambiamento con la chiusura in un mese e mezzo di tre negozi storici, segnale di crescente disaffezione verso il centro città. L'ultima perdita è stata quella della ‘Boutique della pelle’, attiva per 65 anni, che ha sancito la fine di un’era per il tessuto commerciale locale. La chiusura si aggiunge a quella già avvenuta di altre due botteghe, alimentando le preoccupazioni dei commercianti e dei residenti.
Il Motivo del Declino
I commercianti locali attribuiscono la crisi alla crescente concorrenza da parte di catene commerciali e centri commerciali periferici, ma soprattutto all'impatto delle recenti varianti urbanistiche. Secondo loro, l’introduzione di nuovi edifici residenziali e commerciali, spesso aperti su larga scala, ha ‘drenato linfa vitale’ dal cuore della cittadina montana, spingendo i piccoli negozi a chiudere per mancanza di affluenza. L'attacco è diretto al Comune, accusato di non aver adeguatamente considerato le esigenze del commercio locale durante la pianificazione urbanistica.
La situazione attuale solleva interrogativi sul futuro di Tolmezzo e sulla capacità della comunità di preservare il suo patrimonio commerciale e culturale. La chiusura di queste botteghe rappresenta una perdita significativa per l'identità della città e un segnale preoccupante per la vitalità del centro cittadino. Le autorità locali sono chiamate a intervenire con misure concrete per sostenere il commercio locale e rilanciare il cuore pulsante della comunità.
Il Messaggero Veneto ha raccolto le testimonianze dei commercianti, che denunciano una situazione di crescente precarietà e chiedono un maggiore coinvolgimento nella definizione delle politiche urbanistiche. La vicenda di Tolmezzo è solo uno degli esempi di come il cambiamento demografico e l’urbanizzazione possano mettere a rischio la sopravvivenza di attività commerciali consolidate.