Lorenzo Finn ha concluso il suo primo Campionato del Mondo da ciclista professionista a soli 19 anni e 282 giorni, ottenendo il 55° posto su 87 partecipanti. La gara, disputata a Montreal con 274 chilometri di percorso, ha rappresentato per il ligure un’importante esperienza, soprattutto considerando le sue ambizioni non particolarmente elevate in vista della competizione.
Un'esperienza formativa
Nonostante il risultato finale, Finn sottolinea l'importanza di questa partecipazione. Il gap di quasi 10 minuti con il vincitore Brandon McNulty evidenzia la differenza di esperienza tra i ciclisti più affermati e i giovani talenti emergenti. Tuttavia, il corridore ligure si mostra cauto e pragmatico: ‘Ho messo un mattone importante per i prossimi anni’ ha dichiarato, evidenziando l'opportunità di apprendimento offerta da una competizione di questo livello.
Finn esprime anche ottimismo riguardo al futuro del ciclismo italiano, augurando che ‘abbia futuro’. La sua maturità e la sua lucidità suggeriscono un profilo promettente per il panorama ciclistico nazionale. Il suo arrivo a Montreal potrebbe rappresentare l'inizio di una storia di successo, come sottolinea lui stesso, sebbene il percorso sia ancora lungo e costellato di sfide.
L’esperienza a Montreal ha offerto a Finn un prezioso banco di prova, permettendogli di confrontarsi con i migliori atleti mondiali e di acquisire consapevolezza delle proprie capacità. Il suo ottimismo e la sua visione a lungo termine sono elementi positivi che potrebbero accelerare il suo sviluppo come corridore.