Roma, 16 maggio 2024 - L'Italia ha ufficialmente ritirato il suo sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per la presidenza della Fifa. La decisione, presa dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), segna un punto di svolta nel dibattito sulla governance del calcio mondiale e riflette una crescente preoccupazione per le recenti iniziative promosse dal numero uno del pallone.
Un'Opposizione Crescente
La decisione della Figc si inserisce in un quadro più ampio di opposizione da parte di diverse federazioni internazionali, guidate dall’Uefa e dal suo presidente Aleksander Ceferin. Il progetto di Infantino volto a vendere i futuri profitti dei Mondiali a investitori privati ha sollevato seri dubbi sulla sostenibilità del torneo e sulla centralità dei valori tradizionali del calcio.
Il comunicato della Figc sottolinea la piena condivisione della posizione con l'Uefa, evidenziando il desiderio di promuovere un modello di governance basato su principi come merito, solidarietà e sostenibilità. Il presidente Giovanni Malagò ha ribadito l’importanza del confronto e dell’ascolto tra le diverse federazioni, sottolineando la necessità di una corresponsabilità condivisa per garantire un futuro al calcio che rispetti i suoi valori fondanti.
La scelta della Figc rappresenta un segnale forte e inequivocabile, destinato a influenzare il voto delle elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027. Le implicazioni di questa decisione si estendono ben oltre i confini italiani, aprendo un dibattito più ampio sulla governance del calcio mondiale e sul futuro dei Mondiali.