Scoperta del DNA Ignoto nel Caso Mezzalira
A Sagrado (Gorizia), l'indagine sulla morte di Vito Mezzalira, scomparso nel 2019, si complica con la scoperta di tracce di DNA non identificate sul materasso rinvenuto nella villetta dell’ex compagna Mariuccia Orlando. La notizia è stata comunicata oggi dalle difese degli indagati – Orlando, suo figlio Andrea Piscanec e il fratellastro Moreno Redivo – al Gip Marco Mucelli del Tribunale di Gorizia.
Dettagli delle Perizie
Secondo quanto riferito, le perizie mediche-legali, depositate venerdì, evidenziano la presenza di “tracce miste di DNA riconducibili a una persona non identificata”, definita dagli avvocati come un ‘ignoto x’. Questo DNA non appartiene agli indagati, ma a una terza persona.
Rinvio dell'Udienza
A causa della complessità delle perizie (190 pagine), le difese hanno chiesto al giudice un rinvio dell’udienza. Il Gip ha accolto la richiesta, fissando il prossimo appuntamento per il 20 novembre, dando alle parti il tempo necessario per esaminare i documenti e ascoltare i periti. La data è stata scelta per permettere una discussione approfondita degli elementi emersi.
Altre Scoperte
Le perizie hanno confermato che i resti scheletrici di Mezzalira sono stati identificati grazie alla corrispondenza con l'arcata dentale dell’uomo, ritrovata in precedenza. Nonostante ciò, la scoperta del DNA sconosciuto aggiunge un ulteriore elemento di mistero all’inchiesta.
Reazioni delle Parti Offese
Sorelle Domenica e Valeria Mezzalira, figlie dell'uomo scomparso, che costituiscono parte civile nel procedimento, non hanno nominato consulenti propri, affidandosi a quelli della Procura e del giudice. L’avvocato Giovanni Di Lullo ha sottolineato l’importanza di tutelare gli interessi dei loro assistiti, garantendo al contempo un'indagine rapida ed efficace.