L'Uefa ha recentemente consegnato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) l'elenco definitivo dei 16 stadi che ospiteranno le partite dell'Europeo 2032. In una mossa inattesa, Udine è stata formalmente esclusa dalla lista, segnando la fine delle speranze del Bluenergy Stadium, lo stato dell'arte realizzato nella città capoluogo di provincia friulana.
Un’Esclusione Basata su Ritardi e Progetti Incompiuti
Le ragioni di questa decisione sono radicate in una serie di ritardi nei progetti infrastrutturali legati allo stadio e in una valutazione complessiva che ha portato la Figc e il Governo a concentrare le scelte nel Nordest esclusivamente su Verona. La situazione era stata oggetto di speculazioni negli ultimi mesi, con segnali che indicavano la marginalità di Udine nella corsa per l'assegnazione degli stadi.
Nonostante gli sforzi e le aspettative generate, il Bluenergy Stadium non è riuscito a soddisfare i criteri imposti dall’Uefa in termini di certificazioni e requisiti tecnici necessari per ospitare un evento di tale portata. Questa scelta ha sollevato interrogativi sul processo decisionale della Figc e sulla pianificazione degli investimenti nel calcio italiano.
Al momento, il futuro del Bluenergy Stadium resta incerto, ma la speranza è che possa essere ripescato in futuro, se le condizioni cambieranno. La decisione rappresenta un colpo significativo per la città di Udine e per l'intero Friuli Venezia Giulia, che aveva puntato sull’evento come motore di sviluppo economico e turistico.