L'eruzione dell'Etna ha determinato l'estensione dello stop ai voli fino alle ore 14:00. La forte attività stromboliana e le emissioni di cenere hanno portato alla chiusura dello spazio aereo sulle basi militari di Sigonella.
Almeno 130 voli sono stati cancellati, con oltre 50 dirottati verso aeroporti alternativi come Palermo, Comiso e Trapani. La nube di cenere, alta oltre un chilometro e mezzo, impatta significativamente sull'operatività dell'aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania, lo scalo aereo più trafficato del Sud Italia.
L'Osservatorio Etneo ha dichiarato il codice «Vona» rosso, indicando il massimo livello di allerta. Sono stati rilevati flussi lavici e intense emissioni di cenere dalla bocca sull'alto fianco orientale del cratere Voragine. L’ampiezza media del tremore vulcanico continua a restare nel campo dei valori alti.
La Sac ha comunicato l'interruzione delle attività di volo all'aeroporto di Catania fino alle 14:00, invitando i passeggeri a verificare lo stato dei propri voli. La situazione sta causando notevoli disagi per i viaggiatori e per la vita quotidiana nella regione.