Aumento dei Casi di Epatite A in Italia
Dopo anni di relativa calma, l’Italia sta assistendo a un aumento preoccupante dei casi di epatite A. I dati della sorveglianza SEIEVA, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), rivelano un incremento significativo rispetto al 2024, con 631 notificati nel 2025 e ulteriori picchi nei mesi successivi, soprattutto in Campania, Lazio e Puglia. La situazione ha riacceso il dibattito sulla sicurezza alimentare e la necessità di misure preventive.
Cause dell’Aumento
L'aumento dei casi è strettamente legato al consumo di frutti di mare, in particolare molluschi bivalvi come cozze, vongole e ostriche. Nel 2026, i casi associati a questo fattore hanno raggiunto i 262 nei primi tre mesi, un aumento rispetto ai 43 registrati nello stesso periodo del 2024. Questo è dovuto al fatto che questi molluschi filtrano grandi quantità di acqua, potenzialmente contaminata dal virus HAV.
Come si Trasmette l’Epatite A
- Via oro-fecale: Il virus si trasmette principalmente attraverso il contatto con feci contaminate.
- Contatto diretto: Il contagio può avvenire tramite contatto diretto con persone infette o superfici contaminate.
- Frutti di mare contaminati: Il consumo di molluschi crudi o insufficientemente cotti rappresenta un rischio significativo, soprattutto se l'acqua in cui si sono nutriti è contaminata.
Sintomi e Fattori di Rischio
L’epatite A è causata dal virus HAV e, a differenza dell’epatite B e C, non diventa cronica. I sintomi possono variare da lievi a gravi, soprattutto negli adulti. La probabilità di sviluppare sintomi aumenta con l'età, mentre nei bambini l'infezione può passare inosservata. I principali sintomi includono stanchezza, febbre, nausea e vomito.
Misure di Prevenzione
La cottura adeguata dei frutti di mare è la principale misura di sicurezza. È fondamentale evitare il consumo di molluschi crudi o poco cotti, soprattutto in periodi di aumento dei casi. Inoltre, un'adeguata igiene personale e alimentare contribuisce a ridurre il rischio di contagio.