Aggressione Russa a Kiev: Droni e Attacchi al Ponte Sud
A sorpresa, i russi hanno intensificato gli attacchi con droni contro la capitale ucraina, Kiev, in particolare colpendono il ponte sud, arteria strategica per l'uscita dalla città. L'episodio ha scatenato una risposta immediata della NATO, con l'attivazione di caccia per intercettare i velivoli nemici. Un attacco a un gigante di cemento da 25 piani ha causato un morto e diversi feriti, mentre la linea della metro che attraversa il ponte è stata bloccata, creando ulteriori disagi alla popolazione.
Secondo il presidente Zelensky, Mosca avrebbe ordinato ai suoi comandanti militari di abbandonare le regole di guerra, con un forte aumento degli attacchi contro obiettivi civili. L'obiettivo dichiarato è quello di paralizzare la città, impedendo alle persone di recarsi al lavoro e ai bambini di frequentare scuole e asili. La capitale è diventata parzialmente deserta, con le lezioni che si svolgono esclusivamente online.
La Minaccia di un’Offensiva Energetica su Larga Scala
Le intelligence occidentali temono una escalation significativa dell'attacco russo. Il New York Times riporta che Mosca sta preparando la più grande campagna di attacchi contro il settore energetico ucraino, con l'obiettivo di lanciare fino a 1.000 missili contro centrali elettriche, sottostazioni e impianti di approvvigionamento idrico. Si prevede anche un tentativo di chiusura delle tre centrali nucleari ucraine.
Un documento presentato da Denys Shmyhal agli alleati europei a Parigi due settimane fa descrive le misure per reagire a un eventuale attacco di tale portata, che potrebbe scatenare una crisi umanitaria senza precedenti. La situazione è ulteriormente aggravata dal surriscaldamento climatico, con picchi di temperatura inconsueti in Ucraina e dalla scarsa capacità dei centri di protezione civile.