Washington – Il presidente Donald Trump ha ulteriormente intensificato la sua disputa commerciale con il Canada, annunciando nuovi dazi che raggiungono il 50% su una serie di prodotti americani. La mossa, in risposta alle tariffe imposte dagli Stati Uniti sugli agricoltori americani, segna un'escalation delle tensioni bilaterali che durano da anni ed è accompagnata da minacce più audaci, tra cui la proposta di ribattezzare il Lago Ontario come Lago America.
Accuse e Rinomina del Lago
Trump ha accusato il Canada di 'truffare' gli Stati Uniti per decenni, citando in particolare le tariffe del 400% imposte agli agricoltori americani e il rifiuto di certificare i jet Gulfstream fino a quando Ottawa non si è conformata. Il presidente ha espresso frustrazione per la percezione che il Canada pretenda diritti che non gli sono dovuti, affermando che gli Stati Uniti hanno subito perdite di 60 miliardi di dollari all'anno con il paese nordamericano. Ha anche avanzato l'idea audace di cambiare il nome del Lago Ontario, sottolineando la mancanza di prospettive commerciali future con l'Ontario.
La risposta canadese è stata immediata: Ottawa ha risposto con l'imposizione di nuovi dazi che vanno dal 15% al 50% su prodotti americani come acciaio, latticini ed elettrodomestici. Il ministro delle Finanze François-Philippe Champagne ha giustificato le tariffe come una misura per contrastare le pratiche commerciali sleali degli Stati Uniti e ha annunciato un pacchetto di aiuti da 5,4 miliardi di dollari per i settori colpiti dal commercio.
La situazione evidenzia la crescente incertezza nel commercio internazionale e il potenziale impatto delle politiche protezionistiche sulle economie globali. Le prospettive future dipenderanno in gran parte dalla capacità delle due nazioni di trovare un terreno comune, una sfida che sembra sempre più ardua considerando le posizioni antagoniste attualmente assunte.