Leonardo Maria Del Vecchio ha annunciato le sue dimissioni dalla gestione di EssilorLuxottica, segnando la fine di un rapporto quadriennale con Francesco Milleri, attuale CEO del gruppo. La decisione, comunicata a partire dal 31 agosto, vede Del Vecchio tornare ad operare esclusivamente come azionista, abbandonando ruoli chiave come presidente di Ray-Ban e chief strategy officer.
Il Contesto del Ridisegno di Delfin
La mossa arriva in un momento delicato per il gruppo, caratterizzato da un blocco nel riassetto societario guidato dal fondo Delfin, e da una profonda deteriorata dei rapporti tra Del Vecchio e Milleri. La situazione è ulteriormente complicata dall'esposizione finanziaria di circa 1,3 miliardi di euro che il manager deve affrontare. Del Vecchio ha espresso frustrazione per una gestione percepita come ‘distante’ e ‘impersonale’, sottolineando come la dinamica aziendale abbia ignorato le difficoltà incontrate dai suoi dirigenti.
Nella lettera di dimissioni, anticipata da MF-Milano Finanza, Del Vecchio critica apertamente l'approccio adottato, affermando: «Non puoi celebrare i tuoi manager quando vincono e scoprire improvvisamente la distanza istituzionale quando attraversano un momento difficile. Non puoi mettere le persone al centro delle presentazioni e ai margini quando diventano scomode». Questa presa di posizione suggerisce una forte insoddisfazione per il modo in cui EssilorLuxottica ha gestito le sfide interne e finanziarie, evidenziando una discrepanza tra le aspettative di performance e il supporto ricevuto.
La decisione di Del Vecchio potrebbe avere implicazioni significative per la strategia futura del gruppo, soprattutto in un contesto di riorganizzazione interna e di gestione di un debito considerevole. Sarà cruciale comprendere appieno le cause alla base dell'esposizione finanziaria e valutare come il nuovo management intenda affrontare questa sfida.