Eritrea: Il Fattore di Ampliamento del Conflitto in Etiopia
Le tensioni nel Tigrai etiope si stanno rapidamente amplificando, alimentando il timore di un conflitto regionale più ampio. Secondo fonti giornalistiche e analisi di esperti, l’Eritrea gioca un ruolo cruciale in questa escalation, fornendo supporto logistico e militare alle forze ribelli del Tplf e ambizioni geopolitiche che mettono a rischio la stabilità della regione.
Le Prove sul Campo
La Reuters, la BBC e altre testate giornalistiche hanno confermato la presenza di truppe eritree nel nord dell’Etiopia, in particolare nella città di Adigrat. Il monitoraggio ha rilevato convogli di camion e attacchi con droni da parte delle forze etiopi, elementi che rafforzano l'ipotesi di un coinvolgimento attivo di Asmara.
Motivazioni Politiche ed Economiche
Diverse sono le motivazioni dietro il coinvolgimento dell’Eritrea. Innanzitutto, la mancata inclusione nell’accordo di pace di Pretoria ha creato risentimento. In secondo luogo, l'ambizione del premier etiope Abiy Ahmed di ottenere un accesso al mare per il suo paese, tramite il porto di Assab in Eritrea, spinge Asmara a sostenere le sue posizioni. Questa strategia regionale più ampia include anche la ricerca di una posizione dominante nel Mar Rosso, cruciale per il commercio internazionale e strategicamente importante.
Alleanze Regionali e Geopolitica
L'Eritrea si trova all’interno di un complesso sistema di alleanze regionali. Un fronte comprende Egitto, Sudan, Somalia, Turchia e Qatar, mentre l’Etiopia è supportata da Emirati Arabi Uniti, Forze di supporto rapido sudanesi, Somaliland e, in misura minore, Israele. Questa polarizzazione accentua le tensioni e rende il conflitto più difficile da risolvere.
Analisi degli Esperti
Murithi Mutiga dell’International Crisis Group ha sottolineato l'importanza strategica delle coste eritree per Asmara, evidenziando il loro ruolo nel commercio internazionale e la loro rilevanza in un contesto geopolitico più ampio. La ricerca di un accesso al mare etiope si inserisce in una strategia regionale più ampia volta a ricostruire la sua posizione di potere.