Conegliano (Treviso) – Il caso dell’omicidio-suicidio di Luigi Codotto e Luigia Rossi, avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 gennaio scorso, è stato ufficialmente chiuso dalle autorità. La coppia, trovata senza vita nella loro abitazione in via della Chiesa, ha dato vita a un drammatico evento che ha sconvolto la comunità locale.
Le indagini, avviate immediatamente dopo la scoperta dei corpi, hanno portato alla luce una dinamica tragica: Luigi Codotto, all’epoca dell’accaduto 80enne, avrebbe ucciso Luigia Rossi con un accetta. Le cause del decesso di lui non erano state inizialmente chiarite, ma gli esami tossicologici e l'autopsia hanno rivelato la presenza di tracce di sostanze ingerite, sebbene non si siano riscontrati veleni o farmaci specifici.
L’analisi dettagliata dei reperti ha confermato che Codotto aveva deliberatamente assunto una quantità significativa di sostanze chimiche, probabilmente per compiere il suicidio dopo l'atto violento. La combinazione di questi eventi – omicidio e tentativo di suicidio – ha portato gli investigatori a classificare il caso come un tragico incidente, con un’intenzione omicida da parte dell’anziano uomo.
Il fascicolo ora è stato chiuso, con la Procura della Repubblica di Treviso che ha concluso le indagini. La vicenda rappresenta una dolorosa riflessione sulla fragilità degli anziani e sulle complesse dinamiche psicologiche che possono portare a eventi così drammatici.