Federico Coletta, giovane talento italiano del Benfica, racconta la sua incredibile parabola di carriera, iniziata con la vittoria dell'Europeo U17 contro il Portogallo nel 2024 e culminata con una nuova avventura in un club europeo di alto livello. L’ex centrocampista della Roma, ora protagonista con l’Under 19 portoghese, ha rivelato come i compagni di squadra, che aveva battuto all'epoca nell'europeo U17, lo prendevano ancora in giro per questo risultato, ma non si lascia scoraggiare e continua a puntare alla crescita.
La sua decisione di trasferirsi al Benfica, spinta da un investimento di un milione di euro, è stata accolta con entusiasmo dalla società lusitana. Coletta ha descritto il periodo iniziale come una sfida, dovuto all'adattamento a una nuova cultura e a un ambiente competitivo. Tuttavia, ha sottolineato la facilità con cui si è ambientato, apprezzando la struttura e l’ambiente professionale del club.
L'intervista rivela anche l'importanza della famiglia nel percorso di Coletta: i suoi genitori lo supportano in ogni decisione, offrendogli serenità e forza. Il rapporto con loro è fondamentale per il giovane calciatore, che vede in loro un punto di riferimento e un motivo per dare sempre il massimo. La sua determinazione a renderli orgogliosi si riflette nel suo impegno sul campo e nella sua ambizione di raggiungere i più alti livelli del calcio.
Nonostante l'iniziale scherzo dei compagni, Coletta rimane concentrato sui suoi obiettivi, consapevole del talento che possiede e delle opportunità che si presentano. Il ricordo della vittoria dell’Europeo U17 con l’Italia, dove ha contribuito alla sconfitta per 3-0 contro il Portogallo, è un costante stimolo per migliorarsi ulteriormente. La sua storia rappresenta un esempio di crescita personale e professionale, fatta di sacrificio, impegno e talento.