La Fédération Internationale de Football Association (Fifa) prevede un sistema di compensazione per i club che vedono infortunati i propri giocatori durante le competizioni internazionali con la nazionale. L'ammontare della somma erogata, tuttavia, è strettamente legato a diversi fattori, principalmente allo stipendio fisso del calciatore e alla durata dell’indisponibilità.
Come Funziona il Meccanismo
Il meccanismo prevede un riconoscimento massimo di 7,5 milioni di euro per giocatore in caso di incidente durante una competizione nazionale. Questo importo giornaliero massimo si attesta a 20.548 euro, con un limite massimo di 365 giorni di indennizzo. La chiave di lettura è lo stipendio fisso del calciatore: la Fifa calcola la cifra sulla base dello stipendio mensile, includendo gli oneri previdenziali obbligatori. È importante sottolineare che non vengono considerate le componenti variabili come bonus, premi o gettoni di presenza.
Un aspetto cruciale è la franchigia dei primi 28 giorni di indisponibilità. In questi giorni, la Fifa non eroga alcun compenso, lasciando il club a sostenere l'intero costo del giocatore infortunato. Il risarcimento inizia quindi dopo questo periodo iniziale e si protrae fino al termine dell’indisponibilità (365 giorni), alla fine del contratto o al rientro in campo del giocatore.
Un esempio concreto illustra il funzionamento: un giocatore con uno stipendio fisso di 5 milioni di euro all'anno, infortunato in nazionale e fuori gioco per 100 giorni, riceverebbe un risarcimento teorico di circa 986.000 euro dal club, considerando la franchigia iniziale. Questo meccanismo, sebbene complesso, mira a sostenere economicamente i club in situazioni difficili.