Olbia, Sardegna – Un tragico episodio ha scosso le campagne di Su Trambuccone, a Olbia, dove un cacciatore è stato accusato dell'uccisione di un pastore maremmano. I fatti risalgono alla mattina del 8 ottobre e hanno portato all’immediato intervento delle forze dell’ordine.
Secondo quanto riportato dal proprietario dell’animale, il cane Zeus si è comportato in modo aggressivo nei confronti dei segugi da caccia del cacciatore. In risposta, l'uomo avrebbe minacciato il proprietario con il fucile, chiedendogli di allontanarsi dal suo terreno. Le indagini preliminari suggeriscono che la reazione del cacciatore sia stata sproporzionata rispetto al comportamento del cane.
I carabinieri hanno provveduto al sequestro del fucile utilizzato per l'uccisione e di tutte le armi in possesso dell’uomo, attualmente fermato. Per lui è stata sospesa la licenza di caccia e avviata una segnalazione alla Procura della Repubblica per diversi reati, i cui dettagli sono ancora da accertare. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione le dinamiche dell'accaduto e valutare l’eventuale responsabilità penale del cacciatore.
La vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza durante le battute di caccia e sull’uso delle armi da parte dei cacciatori. Si attendono ulteriori sviluppi dalle indagini per chiarire la situazione e stabilire le responsabilità in questo grave episodio.