Udine è da tempo nel mirino di una serie di atti vandalici contro le auto, che hanno visto protagonista un trentenne afghano. La polizia di Stato ha disposto un avviso orale nei confronti dell’uomo, ritenuto il principale responsabile di numerosi raid avvenuti negli ultimi mesi, in particolare nel quartiere di Laipacco.
Indagini e Accertamenti
Le indagini, condotte dagli investigatori del capoluogo friulano, non hanno ancora concluso con certezza che tutti i danneggiamenti siano opera dello “spaccatutto”, il quale non presenta patologie psichiatriche. Negli ultimi cinque giorni sono stati registrati almeno cinque nuovi episodi di vandalismo, aggiungendosi a un numero maggiore verificatosi già da marzo. Gli atti si sono concentrati in diverse vie della città, tra cui Via Buttrio, via Del Bon, via Laipacco, via Monzambano, via Marghera e via Valeggio.
Nonostante l'individuazione del presunto autore, gli investigatori non escludono la possibilità che ci siano altri individui coinvolti o che si tratti di emulazioni. In alcuni casi, i raid sono stati compiuti con l’utilizzo di strumenti specifici come martelli rompi-vetro, suggerendo un approccio diverso rispetto ai lanci di sassi utilizzati in altre occasioni. La situazione ha sollevato preoccupazione tra gli automobilisti e ha spinto le forze dell'ordine a intensificare i controlli nel quartiere.
La vicenda evidenzia la necessità di una maggiore vigilanza nella zona e di un’analisi approfondita delle cause che hanno portato a questi atti vandalici. Le autorità locali stanno collaborando con la comunità per promuovere iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, al fine di contrastare efficacemente il fenomeno.