Arbitropoli: Archiviate le Indagini Penali e Sportive
Dopo un lungo e complesso iter giudiziario, l’inchiesta relativa a ‘Arbitropoli’, che aveva coinvolto l'ex designatore Gianluca Rocchi e l'ipotesi di frode sportiva, è stata archiviata sia dal punto di vista penale che da quello sportivo. Le richieste di archiviazione sono state accolte dalla Procura della Figc e dalla Procura Generale del Coni, segnando la fine di un’indagine durata anni.
Le Motivazioni
Entrambe le procure hanno concluso che l'inchiesta, nata dall'indagine della Procura di Milano avviata dal pm Maurizio Ascione e proseguita per due anni sulla base dell'ipotesi di reato di frode sportiva in concorso, non ha prodotto elementi probatori sufficienti per procedere. I due filoni d’indagine – quello sulle presunte pressioni per garantire all’Inter arbitri graditi e quello sulle cosiddette ‘bussate’ in Sala Var (poi trasferita alla Procura di Monza) – si sono rivelati privi di fondamento.
Il Ruolo di Gianluca Rocchi
Gianluca Rocchi, all'epoca designatore, aveva fatto un passo indietro sospendendosi dall’incarico dopo l’invio dell’avviso di garanzia. La vicenda aveva sollevato forti interrogativi sulla possibile manipolazione delle scelte arbitrali. Tuttavia, le indagini non hanno riscontrato alcuna prova concreta a suo carico e quella del suo entourage.
Reazioni e Conclusioni
Il procuratore capo Figc, Giuseppe Chiné, ha ricevuto gli atti dai magistrati e, dopo un’attenta valutazione, ha ritenuto che non ci fossero elementi perseguibili sul piano sportivo. La vicenda ‘Arbitropoli’, dunque, si conclude senza conseguenze per Rocchi e per gli altri soggetti coinvolti. Le procure di Milano e Monza hanno firmato richieste di archiviazione smontando pezzo per pezzo l’indagine.