Una tragica serata quella di lunedì in un carcere di Pordenone. Un detenuto di 19 anni è deceduto a seguito di un incendio appiccicato nel materasso della sua cella nel carcere di piazza della Motta. L'incendio, sopraggiunto intorno alle 21:00, ha provocato l’inalazione di fumi tossici che hanno causato il decesso del giovane poco dopo essere stato trasportato in ospedale.
Cause e Svolgimento dell'Incendio
Le cause precise dell'incendio sono ancora oggetto di accertamento da parte degli inquirenti. Si ipotizza che il detenuto abbia utilizzato un oggetto infiammabile per appiccare le fiamme. La dinamica è stata aggravata dalla presenza di altre persone nella cella, che sono state prontamente evacuate. Sul posto sono intervenuti immediatamente vigili del fuoco, ambulanze e l’Automedica, con il personale medico che ha prestato soccorso al giovane.
L'intervento della Polizia Penitenziaria, grazie all'utilizzo di estintori, ha permesso di contenere rapidamente le fiamme. Il primo piano del carcere è stato temporaneamente evacuato e i detenuti sono stati riammessi nelle loro celle solo verso le 2:30, dopo che il personale dei vigili del fuoco aveva completato la bonifica dell'area. La situazione è stata monitorata per diverse ore da una squadra dei vigili del fuoco, che ha provveduto a sostituire gli estintori esauriti.
Nonostante l’intervento tempestivo, il detenuto è deceduto in ospedale. Le autorità competenti stanno conducendo le indagini per accertare le responsabilità e la dinamica precisa dell'accaduto. Il caso ha sollevato interrogativi sulla sicurezza all'interno delle strutture carcerarie e sull'assistenza offerta ai detenuti.