La Guardia di Finanza, in collaborazione con pastori alpini specializzati nel soccorso in montagna, ha condotto due giorni di prove intensive nell'Alto Friuli per migliorare le proprie capacità operative nella ricerca di persone disperse in ambienti particolarmente difficili. L'esercitazione si è svolta tra boschi intricati, aree caratterizzate da fortificazioni belliche abbandonate e terreni accidentati, tipici del paesaggio friulano.
Il protocollo d’intervento ha visto protagonisti pastori tedeschi grigi, noti per la loro esperienza nel soccorso alpino, e pastori belga del Soccorso Alpino, affiancati da unità della Guardia di Finanza. L'obiettivo principale era affinare le tecniche di individuazione dei dispersi in contesti complessi, sfruttando l’olfatto e l’agilità dei cani da soccorso. Le operazioni hanno simulato scenari reali, richiedendo ai team di operare in condizioni di scarsa visibilità e su terreni impervi.
Durante le prove, i cani hanno dimostrato un'eccezionale capacità di seguire le tracce, individuando punti caldi e collaborando con gli operatori umani. L’esercitazione ha incluso anche l'utilizzo di apparecchiature specialistiche per la localizzazione e la mappatura del territorio, nonché la coordinazione tra i diversi team coinvolti. La collaborazione tra Guardia di Finanza e esperti pastorali rappresenta un modello virtuoso per il soccorso in montagna.
Il successo dell’esercitazione sottolinea l'importanza della preparazione e della sinergia tra diverse competenze per affrontare efficacemente emergenze in aree montane remote e difficili da raggiungere. La Guardia di Finanza, grazie a questa attività, ha potenziato le proprie risorse e migliorato la sua capacità di rispondere tempestivamente alle richieste di soccorso.