Trieste – Un’ennesima notte di tensione nella città giuliana: mercoledì sera, 7 ottobre, è stato compiuto un atto vandalico contro il Centro di Salute Mentale (Csm) in via Gambini. Un individuo sconosciuto ha distrutto i finestrini di un'auto aziendale utilizzata dal personale sanitario della struttura.
L’episodio si è verificato pochi minuti dopo che un’operatrice era entrata nel Csm, alimentando il timore che questi raid siano legati all’attività dei servizi sanitari. La situazione è ulteriormente aggravata dalla lunga serie di atti vandalici che hanno colpito negli ultimi mesi i mezzi dell'Asugi, l'azienda che gestisce i servizi sociali del Comune di Trieste. In particolare, i Csm della Maddalena sono stati ripetutamente presi di mira, con il culmine rappresentato da un episodio risalente a metà settembre proprio in via Gambini, dove due veicoli sono stati danneggiati.
Le autorità locali non hanno ancora rilasciato dettagli sull'identità dell'aggressore e sulle possibili motivazioni del gesto. Tuttavia, l’escalation di questi episodi solleva preoccupazioni per la sicurezza del personale sanitario che opera nei centri di salute mentale e mette in luce la necessità di misure più efficaci per proteggere le strutture e il loro personale.
Il Prefetto di Trieste ha espresso la massima attenzione alla questione, annunciando un aumento dei controlli nella zona e una collaborazione più stretta con le forze dell'ordine per identificare i responsabili e prevenire ulteriori atti vandalici. La vicenda si aggiunge a un quadro preoccupante di insicurezza che affligge la città, richiedendo un impegno concreto da parte delle istituzioni per garantire la sicurezza dei cittadini e del personale sanitario.